
Riunione al Comune di Catanzaro dopo i danni subiti dal territorio a causa del maltempo. Sarà consegnata una relazione a Guido Bertolaso.
Una riunione per affrontare le emergenze causate dal maltempo - in particolare nelle località Ianò, Rumbolotto e Piterà - e per stilare una relazione da consegnare, sabato prossimo, a Guido Bertolaso, capo dipartimento della Protezione civile si è tenuta ieri mattina nella Sala Giunta del comune di Catanzaro. Attorno allo stesso tavolo tecnici del Comune, della Provincia, dell’Anas, della Protezione Civile e i vertici dei Vigili Urbani. Presenti gli assessori all’Urbanistica, Domenico Iacononantonio, e alla Gestione del territorio e Politiche sociali, Nicola Sabatino Ventura, all’incontro hanno partecipato anche il geologo Fabio Procopio e l’ingegnere Antonino Romeo, incaricati esterni del Comune, ai quali è stato chiesto di redigere al più presto un piano per l’effettuazione di una campagna di indagine sulla frana che ha provocato lo sgombero di 39 famiglie. Il piano servirà a capire a quanto ammontano i costi per il ripristino dei luoghi colpiti e provvedere, così, alla ripartizione delle spese tra gli enti interessati. “Oltre agli interventi a lungo termine che bisognerà fare per porre in sicurezza l’intera area - ha affermato l’assessore Iaconantonio - dobbiamo lavorare per mettere in pratica ciò che ha detto Bertolaso nella sua visita in Calabria: consentire i transiti per quelle persone le cui case non sono state danneggiate dai movimenti franosi e che, però, proprio per l’inaccessibilità, hanno dovuto abbandonare le proprie residenze”. Un concetto ribadito anche dall’assessore Nicola Ventura il quale ha sottolineato la necessità, dove possibile, di trovare una viabilità alternativa. Un’ipotesi per consentire ad alcune famiglie di poter ritornare nelle loro abitazioni è stata formulata dal dirigente del settore Progettazione, Giuseppe Cardamone, il quale ha individuato una strada privata che il proprietario metterebbe a disposizione per consentire il transito dei residenti. “Strada privata - ha detto Cardomone - per la quale sarebbero necessarie poche e non costosissime opere di messa in sicurezza”. Dal canto suo Aldo Mauro, dirigente del settore Ambiente, ha affermato che alcune abitazioni evacuate, dopo le verifiche del caso, potrebbero essere restituite ai proprietari. “Ma questo - ha sottolineato - soltanto dopo la redazione di un piano di protezione civile che possa tutelare la vita di chi rientrerà nelle proprie case”. Intanto arriveranno domani i container che potranno ospitare 16 famiglie e che saranno installati nell’area del Campo scuola. “Saremo in grado, al massimo entro martedì prossimo - ha illustrato Luigi Franco del settore Gestione del territorio - di realizzare tutti i servizi necessari e dunque di poter accogliere parte di quelle persone che ora sono ospitate in albergo”. Una soluzione tampone, in attesa che venga riconosciuto dal Consiglio dei Ministri lo stato di calamità naturale. “In questo caso di solito - ha spiegato l’ingegnere Nicola Giancotti della Protezione Civile - viene emessa un’ordinanza che prevede l’autonoma sistemazione e che consente di ricevere un contributo di cento euro a persona, fino a un massimo di quattro per nucleo familiare, necessario a trovare una casa in fitto”. A tal proposito Giancotti ha chiarito, su richiesta dell’assessore Ventura, che il contributo sarà assegnato anche per la ripresa di quelle attività artigianali la cui sede è stata minacciata dalla frana. “L’entità del contributo - ha specificato - per le attività produttive sarà determinato dall’ordinanza stessa”. Dopo l’incontro si è fissato un nuovo appuntamento per il prossimo martedì nel quale si farà il punto della situazione
Una riunione per affrontare le emergenze causate dal maltempo - in particolare nelle località Ianò, Rumbolotto e Piterà - e per stilare una relazione da consegnare, sabato prossimo, a Guido Bertolaso, capo dipartimento della Protezione civile si è tenuta ieri mattina nella Sala Giunta del comune di Catanzaro. Attorno allo stesso tavolo tecnici del Comune, della Provincia, dell’Anas, della Protezione Civile e i vertici dei Vigili Urbani. Presenti gli assessori all’Urbanistica, Domenico Iacononantonio, e alla Gestione del territorio e Politiche sociali, Nicola Sabatino Ventura, all’incontro hanno partecipato anche il geologo Fabio Procopio e l’ingegnere Antonino Romeo, incaricati esterni del Comune, ai quali è stato chiesto di redigere al più presto un piano per l’effettuazione di una campagna di indagine sulla frana che ha provocato lo sgombero di 39 famiglie. Il piano servirà a capire a quanto ammontano i costi per il ripristino dei luoghi colpiti e provvedere, così, alla ripartizione delle spese tra gli enti interessati. “Oltre agli interventi a lungo termine che bisognerà fare per porre in sicurezza l’intera area - ha affermato l’assessore Iaconantonio - dobbiamo lavorare per mettere in pratica ciò che ha detto Bertolaso nella sua visita in Calabria: consentire i transiti per quelle persone le cui case non sono state danneggiate dai movimenti franosi e che, però, proprio per l’inaccessibilità, hanno dovuto abbandonare le proprie residenze”. Un concetto ribadito anche dall’assessore Nicola Ventura il quale ha sottolineato la necessità, dove possibile, di trovare una viabilità alternativa. Un’ipotesi per consentire ad alcune famiglie di poter ritornare nelle loro abitazioni è stata formulata dal dirigente del settore Progettazione, Giuseppe Cardamone, il quale ha individuato una strada privata che il proprietario metterebbe a disposizione per consentire il transito dei residenti. “Strada privata - ha detto Cardomone - per la quale sarebbero necessarie poche e non costosissime opere di messa in sicurezza”. Dal canto suo Aldo Mauro, dirigente del settore Ambiente, ha affermato che alcune abitazioni evacuate, dopo le verifiche del caso, potrebbero essere restituite ai proprietari. “Ma questo - ha sottolineato - soltanto dopo la redazione di un piano di protezione civile che possa tutelare la vita di chi rientrerà nelle proprie case”. Intanto arriveranno domani i container che potranno ospitare 16 famiglie e che saranno installati nell’area del Campo scuola. “Saremo in grado, al massimo entro martedì prossimo - ha illustrato Luigi Franco del settore Gestione del territorio - di realizzare tutti i servizi necessari e dunque di poter accogliere parte di quelle persone che ora sono ospitate in albergo”. Una soluzione tampone, in attesa che venga riconosciuto dal Consiglio dei Ministri lo stato di calamità naturale. “In questo caso di solito - ha spiegato l’ingegnere Nicola Giancotti della Protezione Civile - viene emessa un’ordinanza che prevede l’autonoma sistemazione e che consente di ricevere un contributo di cento euro a persona, fino a un massimo di quattro per nucleo familiare, necessario a trovare una casa in fitto”. A tal proposito Giancotti ha chiarito, su richiesta dell’assessore Ventura, che il contributo sarà assegnato anche per la ripresa di quelle attività artigianali la cui sede è stata minacciata dalla frana. “L’entità del contributo - ha specificato - per le attività produttive sarà determinato dall’ordinanza stessa”. Dopo l’incontro si è fissato un nuovo appuntamento per il prossimo martedì nel quale si farà il punto della situazione
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