Vivi Catanzaro

venerdì 14 maggio 2010

Scuola in Calabria al centro di una conferenza dei Sindacati

Per valutare le conseguenze dei tagli agli organici il 17 maggio a Lamezia impegno di tutte le Segreterie regionali
scuola  Le segreterie regionali della Calabria del comparto scuola hanno convocato una conferenza stampa per Giorno 17 Maggio 2010 presso l'Hotel Lamezia alle ore 10,30, in cui saranno illustrate le conseguenze dei tagli agli organici, socialmente non sostenibili per la nostra regione. Inoltre sarà presentata  l'assemblea regionale di tutte le lavoratrici e lavoratori (Dirigenti Scolastici,Docenti, ATA)  del mondo della scuola, che si terrà giorno 20 maggio 2010 presso il liceo scientifico “E. Fermi” di Catanzaro Lido.

Sarano presenti le Sigle sindacali:

Flcgil 
Calabria
Cisl scuola Calabria
Uil scuola Calabria
Snals confsal
Calabria
Gilda unams Calabria
     Anp 
Calabria

mercoledì 12 maggio 2010

La Calabria come Las Vegas per feste da Mille e una Notte

Una struttura ricettiva super lusso a Decollatura per cerimonie con trasporto in carrozza o elicottero
las vegas La Calabria come Las Vegas. Strano da credere eppure è quello che sta suddedendo in quel di Decollatura, centro del Catanzarese.
Un megahotel con sale scintillanti, elicotteri pronti a portare gli ospiti nei luoghi piu' suggestivi, carrozze con cavalli e cocchieri e un'architettura all'avanguardia nel piccolo paesino presilano.
L'idea e' di Giuseppe Cardamone, imprenditore locale con il cuore in Calabria e un occhio alla capitale americana del divertimento.
''Ho voluto realizzare una struttura all'avanguardia -spiega Cardamone - che valorizzasse in maniera innovativa il territorio e desse ai nostri ospiti la possibilita' di godere della tranquillita' della collina circostante''.
Nasce cosi' il Palahotel Vallenoce, struttura ricettiva capace di ospitare un migliaio di persone, ma soprattutto capace di organizzare 'in grande' ogni tipologia di evento, dai ricevimenti nuziali ai banchetti per comunioni e cresime, dai convegni piu' svariati ai meeting aziendali, ''puntando - continua il titolare - sull'innovazione ma anche su aspetti piu' tradizionali come la buona cucina, l'eleganza del servizio e la raffinata ospitalita'''.
''Organizziamo matrimoni mettendo a disposizione degli sposi carrozze con cavalli e cocchieri, elicotteri pronti a portarli dove piu' li aggrada per realizzare le consuete foto di rito e siamo in grado di soddisfare qualsiasi loro richiesta, dall'organizzazione delle nozze al ricevimento, dagli effetti scenografici all'illuminazione fino alle musiche''. Tutto questo in un suggestivo angolo della Calabria dalla natura incontaminata e lussureggiante.
''Siamo lontani dai centri urbani - conclude Cardamone - dal rumore e dall'inquinamento, diamo un'ottima alternativa a coloro cui non piace il mare, e questa è una delle caratteristiche piu' apprezzate dai nostri clienti''.
scritto da Angela Mendicino

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martedì 11 maggio 2010

TIMPONE ROSSO

Nuova breve seduta oggi pomeriggio presso l'aula bunker catanzarese di via Paglia, nell’ambito dell'udienza preliminare nei confronti delle ventisei persone coinvolte nella maxi-inchiesta antimafia “Timpone Rosso” la maggior parte delle quali ristrette al carcere duro del 41-bis.
Dinanzi al Gup Abigail Mellace, oggi, nel breve volgere d'una ventina di minuti, sono intervenuti gli avvocati delle già costituite parti civili: il Comune di Cassano, il Comune di Corigliano, la Provincia di Cosenza, la Regione Calabria ed i familiari di alcune delle vittime della guerra di 'ndrangheta che negli anni passati ha insanguinato la Sibaritide, vale a dire i fratelli Cimino di Corigliano figli di Giorgio Salvatore Cimino ucciso all'interno d'un bar dello Scalo coriglianese nel 2001, ed i familiari del cassanese Sergio Benedetto ucciso nella cittadina delle terme nel 2003. Tutti i legali di parte civile hanno motivato ed ovviamente richiesto al Gup il rinvio a giudizio di tutti gl'indagati, sui quali pende la richiesta di processo già formulata nella seduta del 4 maggio scorso dal Pubblico Ministero della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro Vincenzo Luberto. L'udienza preliminare tornerà "di scena" venerdì 14 maggio. Quando cominceranno, per proseguire fino al prossimo 19 maggio, le agguerritissime arringhe da parte degli avvocati difensori dei presunti 'ndranghetisti finiti in carcere dopo la maxiretata del 16 luglio dello scorso anno. 

Il mercato auto è in aumento in Calabria

Vibo (9,32) è la prima città a guidare la graduatoria seguita da Cosenza (8,4 percento)
automobili 11 / 05 / 2010 Negli ultimi cinque anni, in Calabria, il numero delle autovetture e' aumentato del 7,91 percento, passando dalle 1.087.761 unita' del 2005 alle 1.173.771 del 2009.
La ragione di questa crescita, secondo l'Osservatorio sulla Mobilita' Sostenibile di AIRP (Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici) che ha svolto l'analisi da cui provengono questi dati, e' in primo luogo da ricondursi alle perduranti carenze delle principali modalita' di trasporto pubblico (autobus e treno) che in molti casi rendono praticamente obbligatorio il ricorso all'autovettura privata.
  Anche in Calabria - si legge nella ricerca - sulla costante crescita del numero delle auto, sottolinea AIRP, incidono particolari fattori strutturali, come la conformazione fisica del territorio che, soprattutto nelle aree extraurbane sollecita di fatto la domanda di mobilita' privata.
Nelle aree urbane della Calabria l'aumento del numero delle auto e' poi spesso la conseguenza dell'espansione urbanistica nelle aree immediatamente al di fuori delle citta' che, in mancanza di un adeguato sviluppo di infrastrutture di trasporto pubblico, accresce le esigenze di mobilita' e rende indispensabile l'utilizzo dell'auto. E' Vibo Valentia con una crescita tra il 2005 ed il 2009 del numero di autovetture pari al 9,32% a guidare la graduatoria calabrese, seguono Cosenza (8,4%), Crotone (7,72%), Reggio Calabria (7,56%) e Catanzaro (6,9%). A livello nazionale sono le regioni meridionali-centrali quelle che hanno fatto registrare tra il 2005 ed il 2009 gli aumenti piu' significativi. In testa la e' la Calabria (+7,91%), seguita nell'ordine dalla Basilicata (+7,67%), dal Lazio (+7,14%), dal Molise (+6,97%), dalla Sardegna (+6,94%), dalla Sicilia (+6,81%) e dalla Puglia (+6,15%).
La ragione dell'aumento del numero di auto nelle regioni meridionali-centrali del nostro Paese - si fa rilevare - e' essenzialmente dovuta all'effetto concomitante del progressivo allineamento del tasso di motorizzazione ai livelli della media nazionale.
Sul piano nazionale, comunque, nel corso del 2009 si e' registrato un contenimento della crescita del parco circolante di auto dovuto innanzitutto alla crisi economica ed in secondo luogo al fatto che l'impatto degli incentivi alla rottamazione se da un lato ha sostenuto la domanda, dall'altro non ha influito sulla consistenza del parco circolante in quanto per ogni auto acquistata con gli incentivi ne e' stata radiata un'altra.
     inserito da Angela Mendicino

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lunedì 10 maggio 2010

Treni sporchi e fatiscenti: accertamenti dei Nas a Lamezia Terme

Convogli in pessime condizioni igieniche multa di 40mila euro ai dirigenti dell'Ente gestore del servizio
treni sporchi  Vagoni ferroviari troppo sporchi e fatiscenti, irregolarità in materia di sicurezza: è quanto il il Nas Carabinieri di Catanzaro ha rilevato in un’operazione di servizio, consistita nell’accurata verifica delle condizioni igieniche e di sicurezza di una dozzina di convogli ferroviari di tratte nazionali e regionali in transito nella stazione di Lamezia Terme (Cz).
L'attività è stata coordinata, informano i Carabinieri, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme ed effettuata congiuntamente a personale del locale distretto Asp.
Le ispezioni hanno interessato complessivamente 32 vagoni adibiti al trasporto di persone, portando all’accertamento di precarie condizioni igienico-sanitarie della maggior parte delle carrozze, nelle quali è stata rilevata la presenza di sporcizia di varia natura distribuita su compartimenti, corridoi e servizi igienici; è stata inoltre constatata l'eccessiva usura degli arredi e dei rivestimenti dei compartimenti e dei servizi igienici, tale da non garantire i requisiti minimi di igienicità sia per gli operatori che per i passeggeri.
Per alcuni dei vagoni ispezionati è stata inoltre appurata l'omessa verifica semestrale degli estintori portatili di primo intervento, pertanto non mantenuti in efficienza. Particolarmente grave la situazione riscontrata su una carrozza di un convoglio regionale, dove i Carabinieri operanti accertavano la mancata chiusura della porta automatica durante la marcia del convoglio; tale situazione ha richiesto l'immediato isolamento del vagone, con il trasferimento dei passeggeri presenti.
Le violazioni riscontrate sono state oggetto di formali prescrizioni di adeguamento, immediatamente eseguite con la completa sostituzione di gran parte degli interni (arredi, sedute, poggiagomiti, bagni), l’esecuzione di pulizie straordinarie delle carrozze oggetto di controllo e la contestuale revisione degli estintori.
Ai due dirigenti dell’ente gestore del servizio, individuati come responsabili dal punto di vista legale delle irregolarità riscontrate, sono state notificate ammende per un ammontare totale di 40mila euro.
inserito da: angela mendicino

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venerdì 7 maggio 2010

Amore su Facebook: adolescente scappa di casa per incontrare ragazzo a Catanzaro

14enne fuggita da Pisa per andare a conoscere il ragazzo di cui si era innamorata sul social network. E' stata trovata dalla polizia in Calabria
ragazza al pc Fuga d’amore per una ragazzina di 14 anni, di Pisa, la quale dopo aver conosciuto un coetaneo su Facebook, è salita sul treno e dalla Toscana è arrivata fino a Catanzaro per conoscerlo.
A interrompere la fuga è stata la polizia, allertata dalla famiglia che ha denunciato la scomparsa dell’unica figlia.
La ragazzina da tempo chattava sul social network con il coetaneo calabrese, ma, ad un certo punto, quella relazione fatta solo di parole dietro ad pc non erano più sufficienti.
Così senza dire niente a nessuno ha preso il treno diretto in Calabria. Ieri pomeriggio la mamma della ragazza, non vedendola rientrare a casa, si è recata in questura assieme all’ex marito per denunciarne la scomparsa.
Proprio la madre ha indirizzato i poliziotti su facebbok perchè sapeva di questa frequentazione telematica della figlia.
La Questura ha messo sotto controllo il cellulare della ragazza e, attraverso  il numero del telefono fisso della famiglia del ragazzo, è stato facile rintracciare la 'fuggitiva'.
Stupiti i genitori del ragazzo calabrese quando si sono visti arrivare a casa gli agenti di una volante di Catanzaro: non sapevano che la ragazza si fosse allontanata da casa senza dirlo ai genitori.
La ragazzina è stata affidata ai genitori del ragazzo e farà ritorno a Pisa.

 Angela Mendicino

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martedì 4 maggio 2010

IL PM LUBERTO CHIEDE IL PROCESSO PER TUTTI GL’INDAGATI PER TIMPONE ROSSO

Giudici, avvocati ed indagati (molti di questi ultimi collegati in videoconferenza da una decina di istituti di pena dove si trovano detenuti) di nuovo nell’aula bunker catanzarese di via Paglia, stamane, per l’udienza preliminare nei confronti delle ventisei persone coinvolte nella maxi-inchiesta antimafia “Timpone Rosso” la maggior parte delle quali ristrette al carcere duro del 41-bis.
Al cospetto del Gup Abigail Mellace, oggi la “parte del leone” è toccata al Pm della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro Vincenzo Luberto che sostiene la pubblica accusa nei confronti dei presunti boss e reggipanza del locale di ‘ndrangheta degli Zingari di Cassano e delle collegate e sottoposte ‘ndrine di Corigliano e Rossano. Nel corso della sua breve requisitoria, durata circa un’ora, il Pm ha avanzato le proprie richieste di rinvio a giudizio. Scorrendo, come in un “rosario criminale”, venticinque dei nomi per i quali ha richiesto la celebrazione del processo per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso e vari titoli di reato tra i quali undici omicidi nei quali sono coinvolti a vario titolo gl’indagati. Unica posizione ad essere stralciata, momentaneamente, quella del coriglianese Fabio Falbo, difeso dagli avvocati Andrea e Fabio Salcina, per un difetto di notifica dell’avviso di chiusura delle indagini preliminari. Una posizione, quella di Falbo, destinata comunque a rientrare nell’“alveo” tracciato dal magistrato requirente con la contestuale richiesta di rinvio a giudizio che verrà formulata in un secondo momento. Il nutrito collegio difensivo stamane s’è opposto a tutte le richieste di costituzione di parte civile, presentate ufficialmente nella seduta del 28 aprile scorso da parte dei Comuni di Cassano e Corigliano, dalla Provincia di Cosenza, dalla Regione Calabria, dai familiari di Giorgio Salvatore Cimino e Sergio Benedetto morti nell’ambito della cruenta guerra di ‘ndrangheta combattuta senza esclusioni di colpi negli anni scorsi nell’intero territorio della Piana di Sibari. A parlare per tutti l’avvocato Salvatore Sisca, difensore del presunto capo ‘ndrina di Corigliano Maurizio Barilari. Il penalista coriglianese ha brevemente motivato la propria opposizione alle avanzate richieste di costituzione di parte civile, cui si sono associati diversi suoi colleghi difensori di altri indagati. Non solo. Il difensore di Barilari, infatti, nel fare riferimento alla richiesta di costituzione di parte civile avanzata dal Comune di Corigliano, ha citato gli ormai noti atti d’indagine costituiti dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Vincenzo Curato nelle parti in cui lo stesso collaborante chiama in causa, seppur indirettamente, il Sindaco di Corigliano in carica Pasqualina Straface, e, direttamente, i fratelli di quest’ultima, su presunti favori elettorali che sarebbero stati garantiti dalla ‘ndrina coriglianese all’indirizzo dello stesso primo cittadino. L’avvocato Sisca ha incalzato il Pm Luberto, domandando allo stesso requirente se quegli atti abbiano dato seguito all’apertura d’una inchiesta correlata da parte della stessa Direzione Distrettuale Antimafia o se invece abbiano dato luogo ad un’archiviazione. Il Pm, momentaneamente assente durante l’intervento del legale coriglianese, non ha comunque inteso replicare mantenendo il silenzio una volta rientrato in aula. Il Gup Mellace ha infine ammesso a stare in giudizio tutte le parti civili che alla scorsa seduta ne avevano prodotto richiesta.
Il Pm Luberto ha chiesto il processo per: Celestino Abbruzzese detto “Asso di bastone” di Cassano; Luigi Abbruzzese detto “Pinguino” di Cassano; Francesco Abbruzzese detto “U pirolo” di Cassano; Francesco Abbruzzese detto “Dentuzzo” di Cassano; Fioravante Abbruzzese detto “Banana” di Cosenza; Armando Abbruzzese detto “Andrea” di Cosenza; Antonio Abbruzzese detto “Tonino figlio di Banana” di Cassano; Antonio Abbruzzese di Cosenza; Nicola Abbruzzese detto “Semiasse” di Cassano (latitante); Giovanni Abbruzzese detto “U cinese” di Cosenza; Nicola Acri detto “Occhi di ghiaccio” di Rossano (latitante); Rocco Azzaro di Corigliano; Maurizio Barilari di Corigliano; Cosimo Bevilacqua di Spezzano Albanese; Fioravante Bevilacqua detto “Panetta” di Cosenza; Mario Bevilacqua detto “Maruzzo” di Cassano; Domenico Bruzzese di Cassano; Vincenzo Curato detto “U cassanisi” di Corigliano, collaboratore di giustizia; Antonio Rocco Donadio di Cassano; Tommaso Iannicelli detto “U calciatore” di Cassano (latitante); Domenico Madio detto “U pilu iancu” di Cassano; Ciro Nigro di Corigliano; Damiano Pepe detto “Tripolino” di Corigliano; Pasquale Perciaccante detto “Cataruozzolo” di Cassano, collaboratore di giustizia; Carmine Alfano di Corigliano, collaboratore di giustizia.